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        <title>Cateterismo Forum</title>
        <description>Cateterismo Forum</description>
        <link>http://forum.cateterismo.it/index.php</link>
        <lastBuildDate>Sat, 19 May 2012 04:46:53 +0200</lastBuildDate>
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        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?23,18,48#msg-48</guid>
            <title>Re: bagni accessibili</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?23,18,48#msg-48</link>
            <description><![CDATA[ Certo che si. Ma è necessario capire meglio a cosa ti riferisci. <br />
In ogni caso le normative in proposito ci sono da anni, purtroppo non altrettanto possiamo dire dei controlli che le pubbliche amministrazioni dovrebbero fare.]]></description>
            <dc:creator>Vitali</dc:creator>
            <category>Turismo</category>
            <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 16:15:54 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?23,47,47#msg-47</guid>
            <title>Turismo accessibile nell'Appennino parmense</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?23,47,47#msg-47</link>
            <description><![CDATA[ Guida realizzata dalla Provincia di Parma <br />
<br />
<a href="http://www.spinabifidaitalia.it/approfondimenti/1195_guida_appennino_parmense.pdf" rel="nofollow" >http://www.spinabifidaitalia.it/approfondimenti/1195_guida_appennino_parmense.pdf</a>]]></description>
            <dc:creator>sara_20007</dc:creator>
            <category>Turismo</category>
            <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 15:19:17 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?17,33,46#msg-46</guid>
            <title>Re: infezioni alle vie urinarie</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?17,33,46#msg-46</link>
            <description><![CDATA[ sara_20007 Scritto:<br />
-------------------------------------------------------<br />
....................&gt; -accortezze igeniche, che non devono essere mai<br />
&gt; tralasciate<br />
&gt; <br />
&gt; -evitare biancheria intima costituita da materiale<br />
&gt; sintetico o pantaloni troppo stretti che<br />
&gt; facilitano la trasformazione batterica in<br />
&gt; patogeni.............<br />
&gt; <br />
&gt; buona giornata!<br />
<br />
Aggiungerei visto che prima o poi arriverà anche l'estate e quindi la proliferazione batterica date le temperature potrebbe aumentare.... che l'utilizzo di pantaloni con tessuto a base di ioni d'argento contribuisce notevolmente a ridurre la proliferazione batterica.<br />
Se poi il pantalone si riesce ad &quot;aprirlo bene&quot; e stessa cosa si riece a fare con la biancheria intima si eviterà di &quot;toccare&quot; per errore il catetere e questo porterà solo dei benefici nelle operazioni di cateterismo.<br />
Per saperne di più vi consiglio di visitare il sito:<br />
www.lyddawear.com<br />
<br />
Cordiali Saluti.]]></description>
            <dc:creator>LyddaWear</dc:creator>
            <category>Ricerca scientifica</category>
            <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 21:27:11 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?17,33,45#msg-45</guid>
            <title>Re: infezioni alle vie urinarie</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?17,33,45#msg-45</link>
            <description><![CDATA[ Buongiorno,<br />
sicuramente i suggerimenti che le riporto non sostituiscono la terapia e le indicazioni mediche che ha ricevuto.<br />
<br />
-accortezze igeniche, che non devono essere mai tralasciate<br />
<br />
-evitare biancheria intima costituita da materiale sintetico o pantaloni troppo stretti che facilitano la trasformazione batterica in patogeni<br />
<br />
-secondo alcuni studi sono fondamentali una corretta alimentazione e idratazione<br />
Le cito: <br />
“L'idratazione - Una corretta idratazione, favorendo la diuresi, ha effetti preventivi relativamente all'eccesso di concentrazione delle urine con conseguente diminuzione dell'azione irritativa che tale eccesso può provocare; l'aumentata diuresi inoltre permette una costante eliminazione dei batteri che si trovano all'interno delle vie escretrici. Oltre agli effetti diretti ce n'è uno di tipo indiretto: com'è noto, una corretta idratazione (specialmente se abbinata a una discreta introduzione di cibi ricchi di fibre) favorisce la motilità intestinale contribuendo alla regolarità delle evacuazioni; ciò previene (o riduce in modo consistente) la proliferazione di batteri fecali che sono una delle cause di infezione a livello delle vie urinarie. <br />
L'acidificazione – Un regime alimentare con elevato residuo acido permette di diminuire il pH delle urine; ciò favorisce una minore adesione dei batteri alle pareti delle vie escretrici. In quest'ottica può essere consigliabile aumentare l'introduzione di cibi a effetto acidificante (con residui di cloro, fosforo e zolfo) diminuendo la quota di quelli che, al contrario, hanno un effetto alcalinizzante (con residui di calcio, magnesio, sodio e potassio)”<br />
<br />
<b>Cibi acidificanti</b>	                                    <b>Cibi alcalinizzanti</b><br />
Pane bianco e di farina di grano duro	Carote<br />
Pane di segale e di farina di segale	Cavolfiore<br />
Corn flakes	                                  Sedano<br />
Pasta all'uovo	                                 Cicoria<br />
Fiocchi di avena	                            Melanzane<br />
Riso	                                                 Lattuga<br />
Spaghetti	                                                    Patate<br />
Lenticchie secche	                                     Rape<br />
Fagioli	                                                         Spinaci<br />
Arachidi non trattate	                                 Salsa di pomodoro<br />
Noci	                                                   Mela<br />
Trota (arrosto o bollita)	                 Albicocca<br />
Filetto di merluzzo	                                   Fragole<br />
Acciughe	                                                   Anguria<br />
Manzo magro	                          Succo di pompelmo<br />
Pollo	                                                      Kiwi<br />
Salsiccia	                                           Succo d'arancia<br />
Maiale magro	                             Pesche<br />
Bistecca magra o mista	                   Uva<br />
Salame	                                                Vino rosso<br />
Tacchino	                                                Pomodori<br />
Vitello	                                               Peperoni<br />
Camembert	                               Zucchine<br />
Cheddar	                                                  Piselli<br />
Gouda	                                                Banane<br />
Grana	                                            Succo di limone<br />
Latticini	                                                Ananas<br />
Tuorlo	<br />
<br />
-in generale un buon stile di vita: niente fumo né alcool in eccesso, fare sport<br />
-consiglio “popolare”, quindi soprattutto se le piace: succo di mirtillo non zuccherato<br />
<br />
buona giornata!]]></description>
            <dc:creator>sara_20007</dc:creator>
            <category>Ricerca scientifica</category>
            <pubDate>Fri, 05 Mar 2010 15:46:33 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,40,43#msg-43</guid>
            <title>Re: Adolescenti con spina bifida</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,40,43#msg-43</link>
            <description><![CDATA[ Gentile Fabio,<br />
<br />
l’adolescenza è un’età caratterizzata da grandi mutamenti che permettono il passaggio tra l’infanzia e l’età adulta.<br />
La maturazione non è uguale per tutti gli individui e questo può avere conseguenze di tipo psicologico e comportamentale.<br />
In particolare, per i ragazzi affetti da spina bifida l’adolescenza è un’età difficile, in cui vengono messe in crisi molte certezze. La realtà esterna è da loro vissuta come deludente, mentre quella interna come angosciante. <br />
Questi giovani si trovano a fronteggiare soprattutto due tipi di problemi: il passaggio dal controllo parentale (dei genitori) all’autonomia e la consapevolezza della maturazione sessuale. <br />
Per l’adolescente affetto da spina bifida entrambe queste fasi sono fonte di disagio tanto più grave è la sua condizione. Per esempio, per un ragazzo che ha difficoltà nella deambulazione o è costretto su uno sedia a rotelle, l’emancipazione dal controllo dei genitori genererà molte più ansie e conflitti rispetto ad un altro giovane, sempre con spina bifida, che ha raggiunto una buona capacità motoria. <br />
Se la famiglia riuscirà ad abituare il ragazzo ad una certa autonomia, indipendentemente dalle sue condizioni fisiche, è più probabile che l’adolescente sviluppi un atteggiamento di fiducia in se stesso. Al contrario una famiglia troppo autoritaria o simbiotica può facilmente produrre un adolescente meno equilibrato e propenso al conflitto. <br />
Le relazioni con i ragazzi della stessa età aiuteranno l’adolescente ad emanciparsi dalla famiglia. Se l’accettazione da parte del gruppo non avviene, in un giovane, affetto da spina bifida, si può creare un isolamento sia fisico che affettivo. Il ragazzo, infatti, può apparentemente non mostrare interesse per la vita sociale del gruppo per paura di non essere accettato; ciò, inoltre, potrebbe portare a un ritiro in se stesso con conseguente negazione delle proprie emozioni. Per questo i genitori e gli educatori devono cercare di promuovere il più possibile la vita sociale e affettiva di questi ragazzi. <br />
I mutamenti che si verificano nel corpo dell’adolescente possono essere al contempo motivo di orgoglio e di imbarazzo. Anche in questo caso gioca un ruolo importante l’atteggiamento dei genitori nei riguardi della sessualità. Se i genitori hanno trattato questo tema con imbarazzo invece che con naturalezza, può svilupparsi nell’adolescente un analogo imbarazzo ed una certa insicurezza. I genitori ponendo spesso queste &quot;barriere emotive&quot; a livello inconscio, non riescono a comprendere questo atteggiamento e, con comportamenti repressivi, talvolta aumentano le difficoltà. <br />
Inoltre, la manipolazione da parte del genitore del corpo del figlio (in particolar modo della zona genitale), che si prolunghi durante la crescita, in taluni casi fino e oltre l’adolescenza, comporta l’incrementare di aspetti fusionali della relazione e quindi di uno stato di dipendenza sia fisica che psicologica del figlio dal genitore. <br />
E’ chiaro quindi che questi giovani vivono un pesante conflitto in cui l’intenso desiderio di autonomia contrasta con un intenso bisogno di dipendenza, per questo, più di altri, si può determinare in essi una situazione di incertezza che indebolisce la loro identità e rende difficoltosa la loro differenziazione dai modelli genitoriali, minando l’autostima.<br />
E’ importante che il figlio si senta amato così com’è, ancora prima di essere corretto, curato, che cammini o no, perché allora potrà avere fiducia nelle proprie capacità, aumentare la propria autostima e sarà più facile sentirsi desiderabile e avere voglia di donarsi.<br />
La presa di coscienza delle difficoltà che si possono presentare con la crescita e la corretta informazione ai ragazzi possono essere un valido aiuto per l’ingresso nella vita adulta.<br />
Solo tenendo presente l’obiettivo da raggiungere è possibile affrontare e superare problemi e difficoltà.]]></description>
            <dc:creator>Dieci</dc:creator>
            <category>Autonomia</category>
            <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 17:33:07 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,41,42#msg-42</guid>
            <title>Re: sistema sanitario penalizzante</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,41,42#msg-42</link>
            <description><![CDATA[ Gentile Sandro,<br />
<br />
negli ultimi anni l’organizzazione del nostro SSN è profondamente mutata. Dal decentramento della spesa sanitaria si è infatti via via passati ad un sistema di (quasi) federalismo fiscale. In Italia è stata demandata alle Regioni sia la scelta delle prestazioni da fornire che il metodo di organizzazione delle spese.<br />
Occorre premettere che, mentre la scelta delle prestazioni ha una sua ragione d’essere all’interno della teoria del federalismo, altrettanto non si può dire per la scelta del tipo di organizzazione.<br />
Sebbene l’unitarietà e il carattere nazionale del SSN non siano mai stati messi in dubbio e l’applicazione dei LEA (Livelli Essenziali d Assistenza) abbia in qualche modo mitigato il possibile problema di una disparità di accesso alle prestazioni, la riforma ha certamente prodotto una serie di risultati positivi e in parte negativi. Uno dei problemi più importanti che sono rimasti aperti riguarda il finanziamento della spesa sanitaria. La capacità fiscale delle Regioni italiane non è infatti uguale. In media le Regioni coprono con entrate proprie il 36% della spesa, la maggior parte delle regioni copre la spesa con percentuali intorno al 30-40% della spesa stessa, ma esiste una forte disparità a livello regionale e tale distribuzione ha anche un carattere geografico. Sono infatti le regioni del sud, indipendentemente dal loro status giuridico ad avere una copertura più bassa.<br />
La spesa sanitaria rappresenta la principale voce di spesa per i bilanci regionali (una componente che si attesta intorno al 70% dell’intera spesa regionale). E’ quindi evidente che il controllo della spesa regionale non possa prescindere dal contenimento della spesa sanitaria.<br />
L’obiettivo di efficienza e di contenimento dei costi non può prescindere dall’obiettivo di qualità. Una maggior spesa non implica servizi sanitari migliori in termini qualitativi. La spesa sanitaria è la conseguenza e non la causa delle performance dei sistemi sanitari regionali.<br />
Certamente i tagli alla spesa sanitaria si ripercuotono in modo di gran lunga più pesante sulle persone con disabilità. <br />
Il nuovo sistema deve puntare alla razionalizzazione dei costi e non al razionamento delle prestazioni. <br />
Oggi il nostro SSN è considerato da OMS tra i migliori a livello mondiale su tre parametri complessivi (miglioramento dello stato di salute della popolazione, risposta alle aspettative di salute e di assistenza sanitaria dei cittadini e assicurazione delle cure a tutta la popolazione). Eppure sono presenti molti punti critici.<br />
Le Regioni sono tenute ad erogare una precisa tipologia di servizi, a fronte di un trasferimento economico. <br />
Le prestazioni sanitarie devono essere garantite a tutti i cittadini, ovunque essi vivano, in termini di adeguate quantità e qualità.              <br />
Ma la risposta, come sappiamo, è spesso insufficiente al bisogno. Il Processo di decentramento e di federalismo del sistema della salute ha già determinato e determinerà differenze tra le varie regioni. <br />
I dati ci indicano situazioni di malessere nelle quali si imbattono le nostre famiglie quando entrano in contatto con il SSN.<br />
Carenze informative, lentezze burocratiche, qualità dell’ausilio erogato, quantità erogate, modalità di prenotazione, consegna ed erogazione …. che limitano notevolmente l’accesso alle cura. Come rappresentante di una Associazioni di familiari credo sia necessario operare per migliorare la consapevolezza e l’educazione sanitaria delle famiglie, e come soggetti portatori di conoscenza dei bisogni e delle loro possibili soluzioni essere interlocutore presso le Istituzioni per le questioni che ci riguardano, per uno stimolo al cambiamento.]]></description>
            <dc:creator>Dieci</dc:creator>
            <category>Autonomia</category>
            <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 17:31:02 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,41,41#msg-41</guid>
            <title>sistema sanitario penalizzante</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,41,41#msg-41</link>
            <description><![CDATA[ Gentile Cristina Dieci, non crede che il nostro sistema sanitario faccia troppo poco per sostenere le persone con spina bifida? Chi ha meno risorse economiche rischia di essere penalizzato nell’assistenza.]]></description>
            <dc:creator>sandro_25911</dc:creator>
            <category>Autonomia</category>
            <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:01:33 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,40,40#msg-40</guid>
            <title>Adolescenti con spina bifida</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,40,40#msg-40</link>
            <description><![CDATA[ Gentile Cristina Dieci, nostro figlio, affetto da spina bifida, sta attraversando la complessa fase dell’adolescenza. Ci rendiamo conto sempre di più di come il rapporto con lui si stia complicando rispetto a quando era bambino, non solo sotto l’aspetto dell’accettazione delle nostre cure ma anche dal punto di vista psicologico. È molto più chiuso in se stesso. Che consiglio ci può dare, come sarebbe bene che ci comportassimo con lui?]]></description>
            <dc:creator>fabio_21649</dc:creator>
            <category>Autonomia</category>
            <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:58:17 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,39,39#msg-39</guid>
            <title>Domanda strana 3 - chi lo conosce?</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,39,39#msg-39</link>
            <description><![CDATA[ Cercare di provare un ausilio specie se un ausilio come la carrozzina che poi ti devi tenere per almeno 5 anni, credo non sia una richiesta così sconvolgente...eppure navigando su internet mi sono imbattuto nella richiesta, a mio modesto parere lecità e giustissima di un utente che avrebbe identificato il prodotto, ma che non riesce a provarlo.<br />
Così riportava il testo:<br />
&quot;Ho chiamato la Invacare Mac san e mi hanno risposto che devo provare a <br />
chiamare le varie ortopedie per trovare la carrozzina kuschall champion che <br />
vorrei provare.<br />
Chi mi può aiutare a trovare i rivenditori autorizzati kuschall? Grazie. &quot;<br />
<br />
Ecco perchè credo che un &quot;quattro ruote&quot; dedicato agli ausili potrebbe tranquillamente esere definito un buon punto di partenza.<br />
<br />
Qualcuno sa aiutare questa utente?]]></description>
            <dc:creator>LyddaWear</dc:creator>
            <category>Autonomia</category>
            <pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:34:41 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?5,38,38#msg-38</guid>
            <title>Corso di Avviamento alla Scherma in Carrozzina</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?5,38,38#msg-38</link>
            <description><![CDATA[ E' iniziato presso la palestra sportiva dell'Unità Spinale Unipolare di Milano, il corso di avviamento alla scherma organizzato da AUS Niguarda onlus. Tutti i giovedì dalle 16.30 alle 18.30 si può provare a tirare di spada o fioretto con l'istruttrice Carolina Gambirasio!<br />
:-)]]></description>
            <dc:creator>CaroAusNiguarda</dc:creator>
            <category>Scherma in carrozzina</category>
            <pubDate>Wed, 30 Sep 2009 11:44:33 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,37,37#msg-37</guid>
            <title>Domanda strana 2 - chi lo conosce?</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,37,37#msg-37</link>
            <description><![CDATA[ Pensavo di conoscere tutte le varianti possibili di cuscina da carrozzina, certo il cuscino ad aria il Roho è il più presente, anche il cuscino Jay a gel è molto utilizzato, altri poi ce nè sono e più o meno si assomigliano un pò tutti ma il modello Vicair non l'avevo mai visto.<br />
Il Vicair è una tecnologia a mio modesto parere &quot;strana&quot; e per certi aspetti rivoluzionaria è composto da una serie di triangolini di tessuto riempiti d'aria che posti all'interno di una fodera suddivisa a settori consentono al cuscino di assumere una postura veramente personalizzabile secondo le specifiche esigenze della persona.<br />
Vi allego il link dove potrete rendervi meglio conto del sitema:<br />
www.vicair.com<br />
Se qualcuno lo usa o sà approffondire l'argomento sarà il benvenuto in questo spazio.:)-D]]></description>
            <dc:creator>LyddaWear</dc:creator>
            <category>Autonomia</category>
            <pubDate>Sun, 27 Sep 2009 22:50:35 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?5,36,36#msg-36</guid>
            <title>scherma in carrozzina!</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?5,36,36#msg-36</link>
            <description><![CDATA[ La scherma in carrozzina è stata una delle prime discipline sportive praticate da atleti disabili grazie a Ludwig Guttmann che l'ha messa a punto allo Stoke Mandeville Hospital intorno agli anni '50.<br />
E' suddivisa in tre specialità - spada, fioretto e sciabola - le cui regole fanno riferimento allo stesso regolamento internazionale che utilizzano gli schermidori normodotati, con l'aggiunta di alcuni adattamenti. Gli atleti salgono, infatti, con le carrozzine su alcune speciali pedane, isolate, angolate tra loro di 110°, che consentono il fissaggio della carrozzina, la quale deve risultare solidale con la pedana e non deve poter compiere oscillazioni in nessuna direzione.<br />
La principale differenza tra la scherma tradizionale e quella in carrozzina consiste quindi nel fatto che non c'è la mobilità dei due schermidori lungo la pedana di 14 metri.]]></description>
            <dc:creator>CaroAusNiguarda</dc:creator>
            <category>Scherma in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 24 Sep 2009 21:46:03 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,35,35#msg-35</guid>
            <title>Domanda strana 1 - Quale Bilancia?</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,35,35#msg-35</link>
            <description><![CDATA[ Come vi pesate in carrozzina? :)]]></description>
            <dc:creator>LyddaWear</dc:creator>
            <category>Autonomia</category>
            <pubDate>Thu, 24 Sep 2009 21:10:57 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,34,34#msg-34</guid>
            <title>Le domande strane?</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?18,34,34#msg-34</link>
            <description><![CDATA[ Inizio a rompere il ghiaccio con una serie di domande che potrebbero essere all'apparenza banali o insensate ma che in realtà presuppongono delle risposte a volte complesse e articolate..........se poi qualcuno sa rispondere in modo semplice e veloce allora tanto di guadagnato.<br />
Girando in rete un utente ha chiesto:<br />
<br />
&quot;......è da un po' che me lo domando, forse dipende dalla mia non conoscenza di alcune cose forse è solo una delle tante cose inspiegabili del nostro mondo...<br />
<br />
ho fatto la visita per farmi prescrivere una nuova carrozzina e ancora una volta mi domando: ma chi decide se una carrozza è da interno o da esterno? ci hanno mai provato, sti signori, a girare in una casa normale con una delle carrette che definiscono interno/esterno?<br />
<br />
Io sinceramente non ci provo nemmeno, demolirei casa! non tanto per la velocità di sti &quot;cosi&quot; quanto per la loro &quot;mobilità&quot; e ingombro!<br />
<br />
in questo modo, io, non posso avere una carrozzina da casa e anche una carrozzina da esterno! e usare quella nuova in casa... beh, sfido chiunque!!!!<br />
<br />
Insomma chi è che decide se è da interno o esterno o entrambi? <br />
<br />
dipenderà mica solo dalla &quot;mole&quot; della carrozzina o magari dal diametro delle gomme??&quot;<br />
<br />
Se qualcuno  passando per questa sezione avesse, magari, voglia di dare delle dritte(:D]]></description>
            <dc:creator>LyddaWear</dc:creator>
            <category>Autonomia</category>
            <pubDate>Tue, 22 Sep 2009 20:47:54 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?17,33,33#msg-33</guid>
            <title>infezioni alle vie urinarie</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?17,33,33#msg-33</link>
            <description><![CDATA[ Buon giorno a tutti,<br />
<br />
sono un utilizzatore di cateteri ad intermittenza da circa 1anno, cerco di tenermi aggiornato sulle novità e credo di usare un buon prodotto (sia per quanto riguarda facilità di uso che la qualità in generale).<br />
Recentemente ho iniziato a soffrire di una fastidiosa infezione alle vie urinarie, che non riesco a far scomparire. A parte seguire i consigli del mio medico, avete qualche suggerimento che mi possa permettere di evitare in futuro simili fastidi?<br />
Grazie a tutti per le informazioni]]></description>
            <dc:creator>alberto_23456</dc:creator>
            <category>Ricerca scientifica</category>
            <pubDate>Tue, 22 Sep 2009 15:23:27 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,32#msg-32</guid>
            <title>Re: Come diffondere il basket?</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,32#msg-32</link>
            <description><![CDATA[ Questa è veramente una domanda da mille dollari!!!<br />
<br />
Nel trovarmi completamente d'accordo sul fatto che è sport e non sport-terapia, devo però ammettere che la differenza sostanziale rispetto per al basket dei bipedi è legato al discorso dell'avviamento.<br />
<br />
Mentre nel basket normo i bambini iniziano la loro attività nei tanti club che esistono a livello giovanile in tutto il paese nel nostro basket la grande maggioranza ( soprattutto i tramatizzati), inizia la propria esperienza nei centri di riabilitazione o unità spinali, e probabilmente su questo il Cip dovrebbe farsi portavoce nei confronti delle strutture sanitarie di un progetto che coinvolga tutti i centri e le unità ad avviare allo sport i propri pazienti.<br />
<br />
Sarebbe inoltre auspicabile con la nascita della Federazione ( prevista per giugno 2010), il coinvolgimento delle società di basket normo per la creazione di una sezione andy, anche se inizialmente non ci fosse il numero per la partecipazione ad un campionato. Questo porterebbe (oltre che ad un riconoscimento maggiore del nostro sport) alla diffusione a livello geografico anche in quelle regioni dove non mancano ne i potenziali atleti, ne i club di basket normo ( Sicilia, Calabria, Umbria, Toscana, Basilicata, Molise).]]></description>
            <dc:creator>DiGiusto</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2009 10:13:16 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,31#msg-31</guid>
            <title>Re: Basket donne</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,31#msg-31</link>
            <description><![CDATA[ Salve, per quanto mi riguarda il basket femminile italiano stà vivendo una fase embrionale che andrebbe distinto in 2 momenti. Donne nei club e Nazionale.<br />
<br />
Come giustamente accennava Fabio, certamente una delle difficoltà maggiori e la possibilità di giocare con continuità e trovare lo spazio necessario nei club di appartenenza. Purtroppo questa situazione coinvolge anche i maschi più giovani e inesperti vuoi perchè molti club (soprattuto in B) nascono per merito di vecchi giocatori che ovviamente poi vogliono giocare, mentre in A2 e A1 (anche per il crescente utilizzo di stranieri), la difficoltà è legata al discorso risultati. Certamente la nascita del minibasket sarà la carta vincente per un maggiore incremento di praticanti (quindi giovani fra cui molte donne), che potranno arrivare al basket maggiore con un'esperienza maggiore.<br />
<br />
Discorso diverso è quello della nazionale nata da solo 3 anni e quindi con una lunga, ma non difficile strada da percorrere. E' necessario ovviamente creare un progetto che coinvolga le donne, magari con dei raduni mirati per le più giovani, con il coinvolgimento delle più esperte nei raduni della nazionale maschile U23, con l'organizzazione di partite nei wek liberi dai campionati ( anche contro formazioni maschili). Infine è giusto guardare le nazionali di spicco (vedi Germania e Olanda in Europa), ma senza dimenticare che la loro forza è dipendente dal grande numero di giocatrici con minima disabilità.]]></description>
            <dc:creator>DiGiusto</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:49:13 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,22,30#msg-30</guid>
            <title>Re: carrozzina sicura</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,22,30#msg-30</link>
            <description><![CDATA[ Buongiorno a tutti,<br />
sono pienamente d'accordo con Fabio sulle indicazioni date riguardo la tipologia di carrozzina da utilizzare per i neofiti del basket in carrozzina, volevo inoltre aggiungere che è importante iniziare con delle carrozzine regolabili soprattutto per i nuovi praticanti che non hanno ancora ultimato lo sviluppo morfologico, che di solito coincide con il 18° anno di età, tenendo conto che la carrozzina è paragonabile ad un paio di scarpe.<br />
<br />
E' sottinteso che sarebbe auspicabile la presenza di un tecnico specializzato o di un atleta esperto e magari con una patologia simile al neofita.]]></description>
            <dc:creator>DiGiusto</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:20:31 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,29#msg-29</guid>
            <title>Re: Come diffondere il basket?</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,29#msg-29</link>
            <description><![CDATA[ Una volta dimessa e dopo avere avuto il consenso del medico che da parere favorevole a svolgere attività agonistica.....puoi interpellare il Comitato Paralimpioco (www.comitatoparalimpico.it) che ti potrà dare tutte le info del caso su squadre vicine a te. Non ti scoraggi il fatto magari  che non ce ne siano vicinissime e devi farti svariati km per raggiundere la palestra....perchè ti posso assicurare che i sacrifici che farai verranno ripagati dalle vittorie e dalle soddisfazioni che ti darà giocando a pallacanestro!]]></description>
            <dc:creator>4ever4</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 18:02:15 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,28#msg-28</guid>
            <title>Re: Basket donne</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,28#msg-28</link>
            <description><![CDATA[ Innanzitutto in Germanie e Olanda hanno una tradizione a livello temporale più vecchia della nostra! Il numero delle donne è nettamente superiore in modo da permettere loro addirittura di fare un campionato femminile parallelo durante l'anno e quindi possono giocare sia con squadre maschili che in  team composti da  sole donne! e poi la verità è che il loro livello è ormai talmente alto che anche le squadre di vertice se le contendono....perchè avere una donna in squadra con l'abbattimento di 1 punto sul suo reale valore a volte è l'ago della bilancia di interi campionati!<br />
Credo che se vogliamo in Italia cominciare a voler far crescere il movimento femminile sia il caso di cominciare dalle basi e non pensare troppo velocemente a costruire senza avere una solidità che possa sorreggere poi un intero movimento che ancora è troppo  debole!]]></description>
            <dc:creator>4ever4</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 17:38:31 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,27#msg-27</guid>
            <title>Re: Come diffondere il basket?</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,27#msg-27</link>
            <description><![CDATA[ hai ragione, ho visto alcuni incontri di basket in carrozzina e non ho visto nulla che mi sembrasse una terapia... se non per lo spirito sportivo di ciascuno di noi. una velocità impressionante, agonismo puro e dopo 5 minuti neppure notavo più le carrozzine in campo, solo sportivi. Ma una volta uscita dall'ospedale, finita la 'terapia', dove vado??? <br />
Spesso però per chi è disabile ci sono difficoltà di ordine partico ad esempio la mancanza di una società di sport paralimpico vicino a casa o al lavoro. in che modo il cip sostiene il movimento dello sport paralimpico e per aumentare  le opportunità di avvicinarsi allo sport per un ragazzo o una ragazza disabile?]]></description>
            <dc:creator>Piperita</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 17:36:15 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,22,26#msg-26</guid>
            <title>Re: carrozzina sicura</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,22,26#msg-26</link>
            <description><![CDATA[ Per quanto riguarda la scelta della carrozzina da parte di un nuovo atleta a volte è un dilemma di non facile soluzione! Perché se noi consideriamo che ormai il mercato da un ampia scelta di tipologia di carrozzine con diverse caratteristiche, che poi condizionano il rendimento del giocatore (pensiamo solo all’altezza della carrozzina, la larghezza, l’inclinazione delle ruote e la grandezza) tutte domande che per un nuovo atleta non sono a volte sempre di facile risposta!<br />
Il consiglio che posso dare a nuovi giocatori è innanzitutto di non scegliere inizialmente carrozzine che non danno margine di cambiamento (tipo telai rigidi che non possono essere modificati) ma nel caso contrario telai che possano essere alzati o abbassati a piacimento in maniera tale da trovare una posizione in carrozzina più idonea  in maniera tale da poter provare le diverse situazioni e capire giorno per giorno le differenze.<br />
Solo dopo aver notato le varie differenze di assetto, il giocatore potrà decidere la posizione che riterrà più opportuna e solo in questo momento potrà decidere l’acquisto di una carrozzina che non potrà essere modificata.<br />
Quali sono i vantaggi nell’avere una carrozzina a telaio fisso e una regolabile?<br />
Fondamentalmente la carrozzina a telaio fisso (per fisso intendiamo l’impossibilità di fare regolazioni… quindi abbassare o alzare la seduta, per esempio) sono più leggere delle carrozzine a telaio regolabile e avendo una rigidità maggiore sono più scorrevoli, però non possono essere modificate!<br />
Carrozzine regolabili sono un po’ più pesanti e avendo inserito nel telaio viti e bulloni per le regolazioni e a volte tubi telescopici per permettere di allungare e accorciare la seduta, sono meno scorrevoli.<br />
Non penso che inizialmente sia buona cosa per un nuovo atleta investire su una carrozzina molto costosa solo perché molto bella visivamente che non permette al giocatore di esprimersi al meglio! L’importante è trovare il proprio assetto in carrozzina in modo tale da poter rendere al meglio e di poter lavorare ogni giorno nella condizione ottimale pensando che il mezzo meccanico che noi stiamo usando ci potrà solo far migliorare e non è un oggetto che ci sta limitando e che ci trasciniamo per il campo.]]></description>
            <dc:creator>4ever4</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 17:24:27 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,25#msg-25</guid>
            <title>Re: Come diffondere il basket?</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,25#msg-25</link>
            <description><![CDATA[ avvicinare la gente alla pallacanestro in carrozzina a volte non è cosi difficile....cosa più complicata invece è riuscire a convincerli a restare poi nel mondo dello sport! Fare sport inizialmente viene consigliato a una persona diversamente abile come terapia, ma ben presto chi poi inizia questa attività  si avvede che tutto ciò non corrisponde a verità. Da parecchi anni, da quando anche i media seguono i vari campionati di Basket patrocinati dal Comitato Paralimpico, l' impronta che il nostro sport da è che il livello  sia quasi professionistico, e un atleta sia che lo faccia a livello alto e chi meno deve investire molte delle proprie risorse per poter ben figurare in un ambito che e SPORT a tutti i livelli! quindi dissento sul fatto che possa essere definito sport terapia! la terapia la si fa negli ospedali..... venite a vedere un incontro....gente che cade a terra e cercando di rubare il pallone all'avversario! tiri da due e da tre!!!! e tutto meno che terapia!<br />
Chiaramente avvicinare una persona non giovanissima a praticare pallacanestro in carrozzina è un impresa non sempre facilissima, quindi dove si deve puntare per aver un numero di atleti maggiori?! I giovani... che hanno uno spirito comunque molto volitivo e grande voglia di emergere, dimostrando anche ad amici e coetanei che anche loro fanno sport!. Promuovere il basket per diversamente abili nelle scuole, invogliare i genitori a portare i propri figli a provare a giocare....una persona deve fare sport non tanto perchè ha una disabilità e non ha alternativa, ma perchè è uno sportivo e vuole fare qulacosa in cui crede che potrà cambiargli la vita!]]></description>
            <dc:creator>4ever4</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 17:20:25 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,24#msg-24</guid>
            <title>Re: Basket donne</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,24#msg-24</link>
            <description><![CDATA[ ci sta, ma tu che giochi e sei un professionista cosa faresti per invertire questa tendenza? cosa fanno in Germania o in altri paesi di diverso da noi per avere risultati così diversi?]]></description>
            <dc:creator>Piperita</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 17:07:28 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,23#msg-23</guid>
            <title>Re: Basket donne</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,23#msg-23</link>
            <description><![CDATA[ Io credo che il problema sia che le squadra preferiscono investire su giocatori maschi perchè la mentalità di base e che al momento le donne in italia non siano ancora al livello degli uomini, chiaramente non per demeriti loro ma per una serie di problematiche! poi si vedono le giocatrici di Germania e Olanda e ci si deve ricredere! Ma qui in Italia è proprio la mentalità che è radicata cosi in negativo, e poi se si pensa che non abbiamo ancora al momento una giocatrice donna (italiana) talmente forte da convincere qualche squadra di vertice a investire anche sulle donne,  e invertire questa tendenza....la situazione è spiegata....anche se il Comitato Paralimpico ha deciso di far giocare le donne con abbattimento di punteggio per facilitare il loro utilizzo, le squadre preferiscono relegarle in panchina perchè non le giudicano all'altezza del loro corrispettivo valore anche con l'abbattimento applicato! quindi cosa possono fare e come possono migliorare giocatori che non entrano mai in campo!]]></description>
            <dc:creator>4ever4</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 16:59:30 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,22,22#msg-22</guid>
            <title>carrozzina sicura</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,22,22#msg-22</link>
            <description><![CDATA[ Il tema della sicurezza, per chi pratica sport, è fondamentale. Quali consigli mi dareste per una carrozzina che mi potrebbe consentire di giocare a pallacanestro in tutta tranquillità?]]></description>
            <dc:creator>fabio_21649</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 16:55:17 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,21#msg-21</guid>
            <title>Re: Basket donne</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,16,21#msg-21</link>
            <description><![CDATA[ Fabio e Susanna... ma qual'è la causa e quale l'effetto? Le donne non fanno basket perchè gli investimenti sono pochi (e privilegiano gli uomini), oppure gli investimenti sono pochi perché poche sono le donne che scelgono di praticare il basket? E poi, in che modo concretamente si cerca di ampliare il movimento del basket femminile? In che maniera una giovane donna si avvicina a questo sport?]]></description>
            <dc:creator>Piperita</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 16:35:01 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,20#msg-20</guid>
            <title>Come diffondere il basket?</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?4,20,20#msg-20</link>
            <description><![CDATA[ Ho visto in televisione le finali scudetto del campionato di basket in carrozzina. Un bello spettacolo sportivo, con tanta gente sugli spalti a tifare. Quali ulteriori iniziative si potrebbero attivare per avvicinare la gente e i tifosi alla pallacanestro?]]></description>
            <dc:creator>sandro_25911</dc:creator>
            <category>Basket in carrozzina</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 16:25:27 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?17,19,19#msg-19</guid>
            <title>Lavoro &amp; Formazione - risposta al post di Tiziana</title>
            <link>http://forum.cateterismo.it/read.php?17,19,19#msg-19</link>
            <description><![CDATA[ Cara Lettrice,<br />
In riferimento ai diversi modelli organizzativi in uso nelle varie Unità Complesse definite Unità Spinali Unipolari e nei diversi Centri di Riabilitazione, ci risulta da tutta una serie di dati e di informazioni incrociate, che il modello del “lavoro in équipe” è un modello che deve essere ancora consolidato e affinato nei suoi molteplici intrecci.<br />
Resistono ancora difficoltà nel liberare le diverse competenze e responsabilità delle autonomie professionali coinvolte nel lavoro in équipe.<br />
Di fatto si delineano  diversità organizzative e molte volte ostacoli funzionali alla piena applicazione di questo metodo.<br />
Nello specifico il CNOPUS ha negli anni elaborato un vero e proprio “vademecum”, richiamando in capo alle diverse competenze professionali un grado di autonomia trasversale che sappia soddisfare l’intero processo della presa in carico della persona con lesione al midollo spinale.<br />
E’ auspicabile che le diverse componenti professionali coinvolte nella presa in carico di tali persone ei servizi dedicati, ancora molto limitati,  possano maturare, all’interno di linee di indirizzo specifiche, il miglior modello di lavoro in équipe possibile.<br />
In questo percorso, che la Federazione sostiene da tempo, un ruolo importante dovrà essere svolto dalle Associazioni territoriali che si riconoscono nella FAIP, cercando sempre di più di stringere accordi e protocolli attuativi con i vari Assessorati regionali, le Direzioni Generali e gli Ordini Professionali.<br />
Collocata sempre in questo solco, appare la questione della formazione permanente e di quella specialistica.<br />
Due figure della stessa medaglia: l’autonomia professionale e la responsabilità formativa finalizzate a soddisfare l’ambizione a crescere professionalmente e nello stesso tempo a dare risposte adeguate al bisogno di salute e di ben-essere delle persone con lesione midollare, anche alla luce della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.<br />
Per fare ciò servono risorse umane ed economiche, ma soprattutto serve la consapevolezza e la lungimiranza dei decisori politici che debbono avere come obiettivo quello di far crescere la qualità professionale degli operatori tutti, con la conseguente soddisfazione delle persone oggetto dell’intervento socio-assitenziale.<br />
Siamo ancora lontani dal raggiungere un livello di attuazione accettabile nella formazione permanente e specialistica nei diversi servizi dedicati, assistiamo molte volte a tagli economici e di personale indiscriminati che di fatto limitano e mortificano gli sforzi di qualche professionista illuminato, tralasciando invece le azioni utili a razionalizzare le poche risorse disponibili eliminando gli sprechi e cercando di mettere in “rete nei servizi dedicati” modelli formativi ed organizzativi uniformi e condivisi.<br />
Raffaele Goretti]]></description>
            <dc:creator>Goretti</dc:creator>
            <category>Ricerca scientifica</category>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 11:48:01 +0200</pubDate>
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            <guid>http://forum.cateterismo.it/read.php?23,18,18#msg-18</guid>
            <title>bagni accessibili</title>
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            <description><![CDATA[ Vorrei sapere: i locali pubblici, alberghi, centri commerciali ecc.. non dovrebbero avere bagni accessibili per chi è in carrozzina?]]></description>
            <dc:creator>marinella_26632</dc:creator>
            <category>Turismo</category>
            <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 15:49:05 +0200</pubDate>
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